Il Morse ebraico associa le 22 lettere dell'alfabeto ebraico a motivi Morse. Nato per la telegrafia in ebraico alla fine dell'Ottocento, è tuttora usato dai radioamatori israeliani (nominativi con prefisso 4X e 4Z).
Le forme finali (ך ם ן ף ץ) hanno gli stessi codici Morse delle forme ordinarie.
Il Morse ebraico è più antico dello Stato di Israele: serviva già per la telegrafia in ebraico nella Palestina ottomana e durante il mandato britannico. Divenne ufficiale per il radiantismo israeliano negli anni Cinquanta.
I radioamatori israeliani, soci IARC e non, lo usano per i contatti in ebraico. Il movimento scout israeliano lo insegna come parte della propria tradizione di segnalazione.
Le lettere finali condividono il codice della forma ordinaria. Il Morse codifica la lettera astratta, e chi legge applica la forma finale a fine parola quando scrive in caratteri ebraici.
No. Il niqqud è un insieme di segni diacritici aggiunti alle lettere e non viene trasmesso in Morse. È il contesto a indicare la vocalizzazione corretta, esattamente come nella lettura dell'ebraico non vocalizzato.
Nel radiantismo israeliano (prefissi 4X e 4Z) e come argomento didattico nello scautismo (Tzofim). Gli usi operativi (militare, aeronautico, marittimo) oggi impiegano il Morse internazionale.
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